

Effects of differential stretching protocols during warm-ups on high-speed motor capacities in professional soccer players (Little T, Williams AG).
L’effetto di differenti protocolli di stretching nel corso del riscaldamento sulle capacità di sprint in calciatori professionisti.
Sintesi estratta da Journal Strength Conditioning Research – Febbraio 2006.
Lo scopo di questo studio è stato di valutare gli effetti di differenti protocolli di stretching, effettuati durante il riscaldamento, sulle capacità di rapidità. Diciotto giocatori professionisti sono stati testati attraverso CMJ, sprint di 10 m (con partenza da fermo), sprint di 20 m (con partenza lanciata), ed una performance di agilità dopo differenti protocolli di riscaldamento; essi consistevano in stretching statico, stretching dinamico e nessun esercizio di stretching.
Non si sono rilevate differenze nel CMJ test:
- stretching statico: 39.4 +/- 4.5 cm
- stretching dinamico: 40.2 +/- 4.5 cm
- nessun esercizio di stretching: 40.4 +/- 4.9 cm
Il protocollo di stretching dinamico ha rivelato tempi di percorrenza sui 10 m di sprint da fermo significativamente più veloci rispetto a quelli prodotti dal protocollo che non prevedeva esercitazioni di stretching.
I protocolli di stretching dinamico e statico hanno prodotto tempi di percorrenza sui 20 m di sprint lanciati più veloci rispetto al protocollo privo di esercizi di stretching:
- stretching statico: 2.37 +/- 0.12 secondi
- stretching dinamico: 2.37 +/- 0.13 secondi
- nessun esercizio di stretching: 2.41 +/- 0.13 secondi
Il protocollo di stretching dinamico ha prodotto tempi più rapidi nella prestazione di agilità rispetto agli altri due protocolli di lavoro:
- stretching statico: 5.22 +/- 0.18 secondi
- stretching dinamico: 5.14 +/- 0.17 secondi
- nessun esercizio di stretching: 5.20 +/- 0.16 secondi.
In conclusione si può evidenziare il fatto che lo stretching statico non risulta dannoso nei confronti della performance di sprint quando viene incluso in esercitazioni di riscaldamento per giocatori professionisti. Tuttavia lo stretching effetuato in forma dinamica durante il riscaldamento si è dimostrato il più efficace per la preparazione agli sprint.