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    Lettere di Mario Marella a Luigi Agnolin

    Lettere di Mario Marella a Luigi Agnolin

    Pubblichiamo il testo integrale delle due lettere inviate al Commissario A.I.A Dott. Luigi Agnolin, dal Presidente A.I.P.A.C. Prof. Mario Marella, in merito alla "Situazione dei preparatori atletici".

    1a lettera

    Dott. Luigi Agnolin
    Commissario A.I.A

    Oggetto: Situazione dei preparatori atletici

    Gent.mo Dott. Agnolin,
    molti preparatori atletici del calcio, mi hanno contattato per avere spiegazioni e soprattutto per chiedere di poter ottemperare ai loro peculiari compiti.
    Come Lei saprà uno dei compiti del preparatore atletico è quello di effettuare la messa in azione al giocatore che deve entrare in campo. Credo sia assolutamente inutile sottolineare a Lei l’utilità di questo compito non fosse altro per tutela della salute e della prevenzione.
    Sappiamo che non esiste in Italia una precisa regolamentazione riguardo all’ingresso in campo del Preparatore Atletico del Calcio. Crediamo quindi che sarebbe opportuno ipotizzare, come nelle partite dell’UEFA,  l’ingresso di 3-5 persone tesserate dalla Federazione e individuate dalle Società Sportive.
    Potrebbe, se attuasse questo suggerimento, permettere ai Preparatori Atletici del Calcio, regolarmente tesserati, di compiere correttamente il proprio lavoro.

    La ringrazio sentitamente

    Il Presidente A.I.P.A.C.
    Prof. Mario Marella


    2a lettera

    Firenze 18 Settembre 2006

    Dott. Luigi Agnolin
    Commissario A.I.A

    Oggetto: Situazione dei preparatori atletici

    Gent.mo Dott. Agnolin,
    faccio seguito alla mia nella quale mi facevo interprete del disagio dei preparatori atletici del calcio che non potevano entrare in campo per mettere nelle condizioni più idonee i calciatori a disputare la gara.
    Ad una settimana di distanza ieri ho avuto una serie di telefonate da parte degli iscritti che mi comunicavano che la decisione non era stata revocata (credo che non ci sia stato il tempo necessario) ma altri mi hanno confermato che l’arbitro li ha fatti entrare in campo a svolgere il proprio compito.
    E’ proprio questa disparità di comportamento che ci lascia perplessi e che vorrei sottoporle a riflessione.
    Sicuro di un esito positivo La saluto cordialmente.

    Il Presidente A.I.P.A.C.
    Prof. Mario Marella

     
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