

Traduzione a cura di: Prof. Italo Sannicandro
Ricercatore M-EDF/01 – Metodi e Didattiche delle Attività Motorie
CdL Scienze delle Attività Motorie e Sportive – Università di Foggia.
Una delle Scuole più attente alla prevenzione degli infortuni in ambito sportivo, la Norwegian School of Sport Sciences, ha condotto un interessante studio con lo scopo di descrivere le differenze tra atleti di pallamano che avevano subito una ricostruzione del LCA e atleti della medesima disciplina mai insultati in quella articolazione.
Nell’ultimo Congresso dell’European College of Sport Sciences (ECSS) tenuto ad Oslo, Kristianslund e coll. hanno sottolineato come esistano differenze significative tra le due tipologie di atleti: in modo particolare chi ha subito una ricostruzione del LCA mostra, nel test isocinetico a 60°/s una minore forza degli estensori e dei flessori del ginocchio; nel drop jump riprende contatto al suolo con il ginocchio più esteso mentre non manifesta differenze statisticamente significative nell’atteggiamento in valgo del ginocchio stesso.
Lo studio degli Autori suggerisce un orientamento metodologico molto interessante ai fini della riduzione del rischio di recidiva per coloro che hanno subito una ricostruzione del LCA.
Tratto da:
DIFFERENCES IN STRENGTH AND JUMPING TECHNIQUE BETWEEN ACL-RECONSTRUCTED AND NON-INJURED HANDBALL PLAYERS - KRISTIANSLUND, E., MYKLEBUST, G., SHIMA, Y., BAHR, R., KROSSHAUG, T. NORWEGIAN SCHOOL OF SPORT SCIENCES