
Ho ricevuto una serie di telefonate allarmanti sul futuro del contratto collettivo e del fondo fine carriera: mi sono meravigliato molto, perché questo problema è da anni (troppi) che viene perseguito dall’AIPAC. Il programma dell’ultimo congresso indica chiaramente i nostri obbiettivi primari, infatti….”
I problemi relativi al contratto, al fondo di fine carriera, ai collaboratori della prima squadra, sono così macroscopicamente fuori dalla linea di principio e di condotta della Federazione Italiana Giuoco Calcio voluta e ricercata dal Presidente Federale e dalle linee direttive dell’U.E.F.A, che non hanno bisogno di discussioni. “È finito il tempo delle parole” siamo in vigile attesa, attenta e pronta (se necessario) a ricercare altre strade, affinché i nostri diritti vengano riconosciuti quanto prima”.
Allo stato attuale delle cose è chiaro che benché la figura del preparatore atletico nel calcio è stata istituita e riconosciuta dalla FIGC e regolamentata dagli art. 16 e 27 del regolamento del Settore Tecnico. Ad oggi siamo privi del contratto collettivo!
Consapevole dell’importanza del tema, il direttivo AIPAC da tempo si è mosso per sollecitarne la soluzione, dando incarico oneroso ad uno studio legale specializzato il quale ne ha redatto una proposta.
La situazione attuale, con il commissariamento della Lega di A, e quindi della controparte, impedisce una soluzione, malgrado la piena disponibilità espressa più volte dal Presidente Federale, Dott. G.Abete. (per coloro che non seguono il dibattito dell’Associazione è bene tener presente che la legge n°91 del 23 marzo 1981 prevede che il contratto collettivo viene stipulato in prima istanza con le Leghe, successivamente avvallato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio)
L’altra problematica che stiamo affrontando è relativa al versamento dei contributi previdenziali EMPALS e relativo fondo di fine carriera. Abbiamo ottenuto il formale appoggio e sostegno delle altre componenti tecniche del consiglio federale, AIAC ed AIC, per la modifica della voce “allenatori e giocatori” in “tecnici” che attualmente ci impedisce di accedere al fondo contributivo.
Siamo consapevoli che sono temi vitali per la categoria, possiamo solo assicurare il massimo dell’impegno ed accettiamo certamente tutti i contributi da tutti coloro che possono portare alla soluzione positiva delle vertenze in essere.
Documenti utili:
- Regolamente del Settore Tecnico
- Norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti - Legge N.91
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